La storia

La trattoria nacque nel 1948 ad opera di Alfredo Garofalo, nato contadino e gran lavoratore, rosso di carnagione, aveva sposato una bella signora del vomero. Cominciò col vendere polli, conigli, e pian piano aprì un’azienda familiare che, per il suo colore del viso, chiamò “O Russo“.

Tutto  coperto da un glicine oggi vanta quasi  110 anni, Alfredo fece un pergolato sotto il quale con i 5 figli e la moglie, ottima cuciniera, si adoperò a dar da mangiare a lavoratori di passaggio offrendo conigli alla cacciatora e polli arrostiti.

Attualmente l’azienda e di Salvatore e Giovanni : il primo si dedica alla spesa, il secondo sovrintende in cucina.

 

Questo esercizio ristorativo rimane aperto tutto l’anno. 

La particolarità e nel preparare piatti rituali dei giorni di festa

Famosa e la zuppa di cozze che è di tradizione di giovedì Santo. Il segreto del sapore di tale zuppa consiste nell’aggiungere nel sughetto, preparato per le cozze, dei pezzi di polpo a listarelle. Il piatto, dato a ciascun commensale, si presenta in maniera superba, come un piccolo Vesuvio: un piano di fette di pane soffritte nell’olio e strofinate di aglio  e peperoncino; al di sopra vengono poggiate fettine di polpi con il loro sughetto, ed infine una cascata di cozze completa il piatto.

Altre particolarità del ristorante sono: le Tagliatelle O’Russo, i Mezzanelli Lardiata, e infine la Minestra Maritata che viene preparata sia d’inverno per il Natale, sia d’estate a ferragosto, per la Madonna dell’Assunta. Per questa occasione molti emigranti provenienti da varie parti del mondo nostalgicamente vanno a provare la minestra del Russo